Siti multilingua senza plugin: header e footer per ogni lingua
Niente WPML, niente Polylang: in Element Node il multilingua si fa con le condizioni di visualizzazione dei blocchi tema. Un header italiano, uno inglese, e il CMS sceglie da solo.

Chi viene da WordPress lo sa: multilingua significa comprare WPML o configurare Polylang, e poi convivere con tabelle duplicate, stringhe da tradurre a mano e plugin che litigano tra loro. In Element Node il multilingua è una proprietà dell'architettura, non un plugin.
Come funziona
Le pagine di ogni lingua vivono sotto un prefisso: il sito italiano alla radice, quello inglese sotto /en. Fin qui, normale. La parte elegante sono i blocchi tema con condizioni di visualizzazione:
- Crei un header e un footer in italiano, validi per tutto il sito
- Ne crei una versione inglese e le assegni la condizione "mostra solo sotto /en", con priorità più alta
- Il CMS sceglie da solo il blocco giusto per ogni pagina: sotto /en vince l'header inglese, ovunque altro quello italiano
Nessuna configurazione globale della lingua, nessuna tabella di mapping: il meccanismo delle condizioni — lo stesso che puoi usare per pagina, homepage, ruolo o dispositivo — copre il multilingua gratis.
Tutto il resto segue
- Lo switcher IT/EN è un normale link nel menu di ogni header
- I form possono avere la versione inglese con i suoi testi
- Il banner cookie mostra automaticamente le varianti inglesi sotto /en
- Anche SEO e sitemap rispettano la struttura per prefisso
Il vantaggio di non avere un plugin
Un sistema multilingua fatto di primitive componibili significa che non c'è niente che possa rompersi con un aggiornamento: non esiste il caso "il plugin traduzioni non è compatibile con la nuova versione". È lo stesso motore di rendering, con una condizione in più.